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Qui un tempo era tutta scrocchiarella, verace baluardo –sottile e croccante– del mondo pizzettaro capitolino. Al massimo pizza alla teglia (al taglio, cotta nel forno elettrico) o pizza alla pala, ancora reperibile in tutti i panifici. Dissacrati questi valori fondativi dell’identità romana con stili diversi: pinze, pizze napoletanizzate, gourmet con lievito madre e a degustazione, la scena è diventata calda e quasi sempre equipaggiata di lieto fine.

Ecco la classifica delle pizzerie romane dove fare un salto nel weekend o per una pausa pranzo!

 

5. LA GATTA MANGIONA

Via Federico Ozanam 30/32 (Monteverde)

Descrizione: Un approdo sicuro per gli amanti della pizza realizzata con farine scelte, lievitata a lungo per essere leggera e digeribile. Molte le tentazioni se si vuole uscire dal seminato: fritti deliziosi (crocchette di patate, supplì di riso, baccalà con frittura croccante e asciutta), antipasti sfiziosi, primi e secondi piatti.

Ma è sempre bene guardare la la lavagna appesa alla parete per trovare le proposte del giorno. A prendersi la scena è comunque una delle migliori pizze della capitale con abbondanti riferimenti a quella napoletana.

Adatto a: fritti squisiti e pizza sempre all’altezza

Prezzi: 25 Euro per antipasto, pizza e birra

 

4. LA FUCINA

Via G. Lunati 25 (Portuense)

Descrizione: E’ il locale che ha introdotto a Roma l’idea di pizzeria a degustazione. I clienti non possono ordinare una pizza ciascuno, è il menu che suggerisce con quale iniziare e continuare. Le pizze vengono portate in tavola già tagliate a spicchi, così che tutti possano fruirne. Scelta discutibile fatta per minimizzare i tempi d’attesa, a volte lunghi sino all’intollerabile.

A parte questo le pizze sono perfette per lievitazione, cottura ed equilibrio, condite con ingredienti insoliti e raffinati: culatello di Zibello, pistacchi di Bronte, robiola di capra e mortadella artigianale. Scelta ampia e personale di birre in bottiglia e menzione speciale per un caffè esemplare. Prezzi superiori alla norma.

Adatto a: esperienza gourmet a base di pizza

Prezzi: pizze 14/26 Euro, dolci 6/8 Euro, birra media 6/7 Euro.

 

3. TONDA

Via Valle Corteno 31 (Batteria Nomentana)

Descrizione: Sorella di Sforno e figlia di papà Stefano Calligari, l’ingegnoso inventore dei trapizzini, Tonda è una festa della pizza, sempre all’altezza, con impasti ben lievitati e condimenti sia classici (margherita e rossa) che originali con esperimenti molto riusciti tipo rosettone, una pizza a forma di grande rosetta farcita in modo diverso per ogni spicchio, con scarola e olive, con cotoletta di pollo, con ventricine.

Croccanti e sciutti i supplì, ovviamente impeccabili i trapizzini specie nella versione con parmigiana di melanzane. Lunga lista di birre artigianali disponibili sia alla spina che in bottiglia.

Adatto a: una pizza sempre all’altezza

Prezzi: 20 Euro per antipasto, pizza e birra media

 

 

2. MOMA

Via Calpurnio Fiamma 40/44 (Cinecittà)

Descrizione: Una sorpresa! Aperta poco più di un anno fa Moma – Pizzeria Romana con spazi ampi e luminosi è riuscita a conquistare i romani grazie agli impasti ben lievitati, dalle grandi occhiature, base croccante e sapore pieno. Da provare soprattutto la margherita e la fumè con speck, provola e mozzarella.

Prima ancora, occhio a uno tra i fritti migliori proposti dalle pizzerie capitoline, il supplizio, un gustoso supplì con riso Carnaroli e rigaglie di pollo. I dolci sono di ottima fattura, specie la crostata con ricotta di capra e visciole, discreta l’offerta di birre artigianali.

Adatto a: chi ama la pizza sopra ogni cosa e non ha timore di uscire dal centro

Prezzi: 20 Euro per antipasto, pizza e dolce

 

1. SFORNO

Via Statilio Ottato 110/116 (Cinecittà)

Descrizione: Tempo fa ha vinto il Campionato della pizza di Dissapore e oggi il primo ocale di Stefano Calligari si conferma la pizzeria migliore di Roma. Lenta lievitazione con pasta madre acida di 200 anni, cotture portate al limite del bruciacchiato nel forno a legna, ingredienti di prim’ordine e fantasia nell’assemblaggio.

Oltre ai classici bisogna provare la greenwich (con formaggio Blue Stilton e riduzione di porto), e la cacio e pepe, servita già tagliata a spicchi e con il macinino del pepe in mezzo al piatto. A completare la scelta ci sono fritti gustosi, dolci curati e una carta delle birre artigianali in bottiglia davvero ampia.

Prezzi: 18 Euro per fritto, pizza e birra media

 

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[Crediti | Link: Dissapore]

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