Elencare tutti gli angoli curiosi, nascosti e non “main stream” è impossibile. Noi ne abbiamo selezionati 5 che vale assolutamente la pena visitare in una passeggiata a Roma!

 

CASINA DELLE CIVETTE

La Casina delle Civette era il rifugio solitario dell’ultimo dei Torlonia, nascosta dietro una collina del parco della villa. Giovanni Torlonia l’ha voluta arredare e decorare secondo i temi medioevali e dell’Art Noveau in un mix inquietante e magico di stili, colori ed elementi grotteschi.

Qui trovate il sito ufficiale per visitare la Casina delle Civette e i Musei di Villa Torlonia.

 

UN PASSAGGIO LIBERTY 

A due passi da Fontana di Trevi c’è un passaggio pedonale in stile liberty che in pochi conoscono. Il passaggio dove le strutture in ferro, le vetrate e gli affreschi, creano un refrigerio surreale dalla calura estiva (e un riposo dalle masse di turisti del centro) è privato e può essere visitato negli orari di apertura degli uffici.

Si trova tra via Marco Minghetti (una traversa di via del Corso a Roma), vicolo Sciarra e piazza dell’Oratorio.

 

PORTA MAGICA DI PIAZZA VITTORIO

A Piazza Vittorio, all’Esquilino, c’è un curioso assemblaggio di statue e simboli esoterici. La Porta magica, conosciuta anche come Porta Alchemica, è uno dei resti più significativi di Villa Palombara, una villa maestosa che si trovava sul Colle Esquilino prima dell’urbanizzazione della zona. Secondo la leggenda la porta era collegata alla pietra filosofale e agli studi eccentrici del noto alchimista proprietario della villa.

 

BIBLIOTECA ANGELICA

La Biblioteca Angelica, vicino Piazza Navona, è stata la prima biblioteca pubblica d’Italia e la seconda d’Europa dopo Oxford. Nella scenografica biblioteca sono conservate incisioni, centinaia e centinaia di manoscritti, libri greci e latini.

Qui trovate gli orari per visitare la Biblioteca Angelica che di tanto in tanto ospita anche eventi e concerti.

 

Il QUADRO MOTORIZZATO di RUBENS

A Roma c’è un quadro che scompare una volta a settimana. Nella Chiesa di Santa Maria in Vallicella c’è un’icona della Vergine considerata miracolosa. Pare infatti che in un passato lontano abbia sanguinato. A Rubens fu commissionato un sistema per proteggere l’icona dai deterioramenti del tempo. Il risultato fu un quadro motorizzato che si sposta e lascia spazio alla Vergine quando azionato da una sorta di telecomando.

 

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